Growth hacking: di cosa si tratta?

Growth hackingIl growth hacking (tradotto letteralmente: facilitazione della crescita) comprende una serie di attività mirate alla definizione del miglior sistema di crescita aziendale online. Potrebbe sembrare una disciplina banale e tutt’altro che nuova, ma sono sempre più numerosi gli esperti che operano nel settore, a dimostrazione di un successo motivato ed effettivamente capace di portare dei benefici. In termini più generici, il growth hacking è parte del più vasto web marketing, con cui difatti condivide i pilastri SEO e Social Network. Ma quali sono, dal punto di vista più pratico, i veri e propri vantaggi di queste dinamiche?

I metodi e i vantaggi del Growth Hacking

Il growth hacking ha contribuito, durante gli anni e grazie a una profonda dedizione, al successo di colossi del web come Facebook e Dropbox. Questo perché, nonostante i costi relativamente bassi, permette di individuare il percorso pubblicitario ideale per ogni marchio in tempi ristretti. I professionisti di questa disciplina, in una prima fase di lavoro, agiscono tramite simulazioni virtuali e brevi periodi di sperimentazione reale, analizzando e registrando il modo in cui il mercato risponde ai vari “tentativi” di promozione di un’impresa o di un brand. I dati ottenuti saranno poi incrociati e confrontati per capire quale, fra le tecniche messe in atto, avrà restituito i migliori riscontri. La seconda fase è quella dell’impiego di quanto ottenuto tramite i test. Alcuni tra i metodi più diffusi:

  • Vantaggi su condivisione: è il caso di Dropbox, con cui è possibile aumentare il proprio spazio di archiviazione invitando con successo degli amici sulla piattaforma. Questo sistema viene applicato spesso dai negozi online, con sconti e promozioni di varia natura. Anche molti blog, promettendo in cambio materiale di valore concesso gratuitamente, possono essere un ottimo esempio;
  • Contatti suggeriti: classico dei social network, in cui si promuovono i contatti fra gli utenti in modo da aumentare l’afflusso tramite il passaparola. Uno degli esempi più popolari è Facebook, ma in realtà il merito per aver sviluppato questo sistema va a Twitter, probabilmente divenuto famoso proprio grazie a quest’idea;
  • Landing Page: perché fermarsi alla visualizzazione della pubblicità, quando un click sulla finestra può rimandare il visitatore a una pagina precisa? Questo è il principio con cui sono nate le pubblicità realizzate appositamente per spingere l’utente a cliccare, per esempio con domande a risposta multipla o simulazioni di piccoli giochi. Non si tratta della tattica più corretta dal punto di vista morale, ma il suo uso è comunque consistente.

Quando affidarsi al growth hacking?

Come già accennato, ogni buon growth hacker sa come innalzare l’afflusso di utenti con poco tempo a disposizione. Affinché ciò sia possibile è bene che il marchio sia giovane e poco conosciuto, quindi i clienti ideali sono i titolari delle startup. Questo, fra i tanti motivi, perché le startup necessitano di una crescita più rapida per sopravvivere nel mercato, e soprattutto perché le organizzazioni poco affermate sono più elastiche, ancora capaci di mutare radicalmente i propri criteri produttivi se necessario.

Cos’è il growth hacking e come può aiutare un’azienda?